L’estate dei Boston Celtics potrebbe essere molto più tranquilla di buona parte delle altre squadre della lega nonostante niente sia ancora deciso, in quanto la stagione deve ancora concludersi e come ammesso anche da diversi componenti della squadra (sia coaching staff che giocatori) una mancata vittoria alle Finals in una situazione così favorevole che vede i Denver Nuggets di Nikola Jokic già eliminati, potrebbe cambiare le carte in tavola sotto vari aspetti per Boston, parlando in termini di mercato.

Ad oggi, però, prendendo in considerazione anche i vari insider NBA, la squadra nella prossima offseason non dovrebbe assolutamente effettuare cambiamenti rilevanti, ovvero trade che coinvolgerebbero i giocatori principali, cioè i primi cinque ed i giocatori più utilizzati in uscita dalla panchina.
L’idea, e sembra effettivamente quella più saggia e ponderata, è quella di aggiungere “centimetri sotto canestro”, ovvero acquistare un centro che possa entrare fin da subito nelle rotazioni di Mazzulla. In tale ruolo, infatti, Boston risulta essere in parte “scoperta”, in quanto Kornet e Tillman non possono rimanere in campo per più di 10-15 minuti a partita ed inoltre senza essere in grado di produrre punti in attacco con costanza e di difendere su centri dominanti come, ad esempio, Embiid, Jokic o Davis.

Molteplici sono i nomi di giocatori che potrebbero destare interesse alla dirigenza Celtics ed in particolar modo al GM Brad Stevens (che già negli anni scorsi è riuscito a portare nel Massachusetts delle stelle in cambio del minimo possibile, compiendo delle vere magie). Un nome su tutti, ad esempio, è quello di Daniel Theis: il tedesco, al momento in forza ai LA Clippers, ha esperienza e qualità da vendere ed inoltre ha già vestito la canotta di Boston, quando, perdipiù, Stevens era ancora head coach della squadra.
